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Progetto AI: definire obiettivi misurabili prima del pilota

Una scheda pratica per scegliere un caso d’uso AI, misurare il lavoro attuale e valutare una prova con criteri chiari.

Progetto AI: definire obiettivi misurabili prima del pilota

Un progetto di intelligenza artificiale diventa valutabile quando parte da un lavoro preciso. «Vogliamo usare l’AI» descrive uno strumento; «vogliamo ridurre il tempo necessario a trovare la procedura corretta» descrive un problema. La differenza permette di scegliere dati, persone e verifiche pertinenti, prima di discutere quale modello adottare.

Questa guida propone una scheda di lavoro per responsabili operativi e team digitali. Il metodo e gli esempi sono proposte applicative, non risultati ottenuti presso clienti EL-AI. L’obiettivo è arrivare a una decisione motivata: avviare una prova, chiarire il processo oppure rinviare l’automazione.

Descrivere il compito dal punto di vista di chi lo svolge

Scegli un’attività con un inizio e una fine riconoscibili. Per esempio: un operatore riceve una domanda su un prodotto, cerca informazioni in un insieme definito di documenti e prepara una risposta. «Migliorare il servizio clienti» è troppo ampio per una prima prova; «trovare la procedura di configurazione pertinente» consente invece di osservare un risultato concreto.

Scrivi chi riceve l’output, che cosa deve farne e quali informazioni sono necessarie. Aggiungi le eccezioni: domanda incompleta, documento mancante, prodotto fuori catalogo. Spesso queste condizioni spiegano il lavoro meglio del caso ideale mostrato in una presentazione.

Misurare il processo attuale prima della prova

Raccogli un piccolo insieme di casi rappresentativi senza selezionare soltanto quelli più facili. Per ciascuno annota il tempo di ricerca, il tempo di controllo, il numero di passaggi tra persone e l’esito finale. Non serve iniziare con un cruscotto complesso: una tabella condivisa può bastare per rendere confrontabili le osservazioni.

Un esempio ipotetico: oggi una ricerca richiede dodici minuti, di cui quattro per verificare che il documento sia aggiornato. Se l’AI produce una risposta in pochi secondi ma richiede quindici minuti di correzioni, la rapidità della generazione non rappresenta un miglioramento del compito. Conta il lavoro necessario per ottenere un risultato utilizzabile.

Preparare una scheda decisionale di una pagina

  • Compito: quale attività viene assistita e quale resta affidata alla persona.
  • Utente: chi utilizza il risultato e con quali competenze.
  • Input: documenti, campi e aggiornamenti necessari.
  • Output accettabile: contenuto, formato, fonti e livello di completezza richiesti.
  • Errore importante: quale sbaglio rende il risultato inutilizzabile.
  • Responsabile: chi decide se la prova può essere estesa.

La scheda dovrebbe contenere anche un criterio di arresto. Se le informazioni di partenza sono sistematicamente contraddittorie, continuare a cambiare il prompt può nascondere il problema. In quel caso la prima azione utile è sistemare le fonti o chiarire chi decide quale versione utilizzare.

Confrontare alternative realistiche

Accanto alla soluzione AI considera una ricerca migliore, un modulo più chiaro o una regola automatica. La domanda operativa è quale intervento risolva il problema con complessità sostenibile. Un’elaborazione basata su regole può essere adatta a un formato stabile; un assistente può essere utile quando la richiesta arriva in linguaggio naturale e richiede consultazione.

Nel confronto includi manutenzione, controllo umano e gestione degli errori. Decidi chi aggiornerà la raccolta documentale e come si riconoscerà un peggioramento. Una prova che funziona solo grazie all’attenzione continua di chi l’ha costruita non ha ancora dimostrato di essere pronta per il lavoro quotidiano.

Chiudere il pilota con una decisione leggibile

Prepara tre possibili esiti: estendere, correggere e riprovare, interrompere. Collega ciascuno a osservazioni concrete. Un buon verbale finale riporta quali casi sono stati provati, dove il sistema è stato utile, dove ha fallito e quali condizioni non sono state esplorate. Evita percentuali senza denominatore o giudizi come «sembra intelligente».

Il NIST AI Risk Management Framework offre un riferimento volontario per integrare considerazioni di affidabilità nella progettazione, nell’uso e nella valutazione dei sistemi AI. Non costituisce una certificazione del singolo progetto: qui è richiamato come quadro di riferimento, mentre la scheda proposta è un esercizio operativo.

Per preparare un confronto con EL-AI, porta un’attività reale, alcuni esempi utilizzabili e il modo in cui oggi viene verificato il risultato. Puoi prenotare un appuntamento partendo da questa scheda. Per il passaggio successivo, leggi come costruire un test per un assistente AI.

Contenuto preparato con assistenza AI; fonti consultate il 19 settembre 2026. Gli esempi numerici sono ipotetici e non rappresentano prestazioni dei prodotti EL-AI.

Copertina illustrativa generata con AI; non rappresenta persone, sedi o installazioni reali di EL-AI.